Dello Spirito Libero

officine Tronti

Xeniteia

Mårten Björk*
Sopravvivenza o immortalità

inserito il 31 luglio 2020

A cosa stiamo assistendo nelle proteste scaturite a Minneapolis dopo la morte di George Floyd e nelle rivolte della fame a Santiago del Chile? A livello sociologico esse rivelano che i nostri tempi, in questa cosiddetta fase due del regime corona-virus, si basano su uno squilibrio strutturale che la pandemia non può che approfondire. Ricordiamo che l'anno scorso, il 2019, è stato un anno di sollevamenti, scioperi e proteste in tutto il mondo. Infatti, dall'inizio della prim... continua a leggere


Luigi Giorgi
Bailamme: appunti di un percorso

inserito il 23 luglio 2020

  «Un pensatore contemporaneo ha detto: “Trovare la direzione in cui si sta muovendo una cultura non è tanto difficile, né accompagnarsi a essa strepitando è poi quella gran cosa che pensano certi cervelluzzi in giro. Riconoscere, invece, il reale cammino, i sobbalzi all’indietro, le contraddizioni, le tensioni della vita i contrappesi che occorrono, le forze avverse che tornano a impegnarla quando è fiaccata dall’usura delle proprie, i suoi antagonismi senza i quali il dramma della vita non procede oltre, vedere tutto questo, non solo, ma sentire tutto questo co... continua a leggere


Hugo Ball e i pugili di Cristo
inserito il 19 luglio 2020

Brani tratti da “Cristianesimo bizantino” di Hugo Boll*, Adelphi 2015, edizione originale 1923. Giovanni Climaco è il santo conosciuto con il nome di Giovanni della Scala. Igumeno del monastero del Monte Sinai intorno al 580, fu così chiamato perché lasciò un’opera ascetica divisa in trenta gradi o gradini. Sembra che originariamente, in testa al suo libro, l’autore avesse scritto soltanto Tavole spirituali, plakez pneumatikai. Ma già i monaci che eseguirono le prime copie diedero allo scritto il titolo klimax, nella traduzione latina Scala Paradisi, ... continua a leggere


Fabio Milana
Lontano da dove

inserito il 8 luglio 2020

Contemplazione e combattimento: bel tema, bella sollecitazione, di cui si deve esser grati agli autori. A me risuona immediatamente come “spiritualità e politica”, anche se percepisco che l’intonazione è diversa. Vi prevale un armonico comune alle due tonalità, una tensione trasversale a entrambe, non distribuita tra i due termini ma tale da stringerli in uno stesso nodo storico e pratico. Qualche decennio fa, non era così. C’era un binomio da spezzare, “fede e politica”. Qui, tra due termini a tal punto disomogenei, c’era e c’è sempre bisogno di una “mediazione”. S... continua a leggere


Raimon Panikkar
L’archetipo del monaco

inserito il 6 luglio 2020

Da “Beata semplicità. La sfida di scoprirsi monaco" (Cittadella editrice) di Raimon Panikkar Prologo. La vocazione monastica: il monaco è un archetipo universale?

Οσ πoρευεται
απλως
πoρευεται
πεποιδως 

Qui ambulat simpliciter
ambulat confidenter

Colui che cammina con semplicità
cammina sicuro
(Prv 10,9)
  Il tema che mi è stato assegnato è «il monaco come archetipo universale». La frase è ambigua, come si vedrà subito. Ma la sua ambiguità è rivelatrice. Qui io ho delle esitazioni... continua a leggere


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