Dello Spirito Libero

officine Tronti

La mappa del disorientamento
admin, 13 febbraio 2019, Interventi

Di seguito riportiamo un estratto del libro «Il popolo perduto. Per una critica della sinistra» di Mario Tronti con Andrea Bianchi, pubblicato da Nutrimenti, comparso sul Manifesto del 06 febbraio 2019:

Il guasto viene da lontano. Non è solo questione di recenti segreterie del Pd, di ultime coalizioni di governo. Quando è cominciato negli anni Novanta, con un seguito nei Duemila, il girotondo di nomi e simboli, lì si è creato il primo accumulo di quel disorientamento politico di popolo che oggi è esploso. Già Partito democratico di sinistra non era una gran trovata. Poi è sparita la p di partito e sono rimasti i Democratici di sinistra. Poi, è ricomparsa la parola partito e però è scomparsa la parola sinistra. Seguivano improbabili simboli: la Quercia, con ai suoi piedi la bandier ... continua a leggere

Intorno a “Dello spirito libero”. Un saggio di Fabio Milana
admin, 13 febbraio 2019, Scuola di Resistenza

Fabio Milana ha scritto un saggio su "Dello spirito libero".

Dello spirito libero (2015) è il testo a cui, a mezzo secolo da Operai e capitale (1966), Mario Tronti (1931) ha conferito un mandato esplicito di auto-testimonianza e quasi di testamento politico-spirituale; e ciò al cospetto di amici, discepoli, militanti e studiosi distribuiti ormai su quattro generazioni. Destinatari che hanno contratto con lui lungo questi decenni, e segnatamente con la sua opera prima, un debito intellettuale di proporzioni difficilmente calcolabili; ma che il successivo percorso teorico e (soprattutto) politico di questo autore ha poi distolto dal disobbligarsi nei suoi confronti con l'esercizio di una attenzione continuata e non selettiva al suo contributo di pensiero. Quanto segue, oltre che a omaggiare un maestro, ambisce a ridurre anche solo di un minimo tale divario.

Il popolo perduto. Per una critica della sinistra
admin, 13 febbraio 2019, Scuola di Resistenza

«Quando è cominciato negli anni Novanta il girotondo di nomi e simboli, lì si è creato il primo accumulo di quel disorientamento politico di popolo che oggi è esploso. Già Partito Democratico non era un gran trovata. Poi è sparita la P di partito e sono rimasti i Democratici di Sinistra, poi è ricomparsa la parola partito ma è scomparsa la parola sinistra […]»

Da pochi giorni è in libreria Il popolo perduto. per una critica della sinistra, libro intervista di Mario Tronti e Andrea Bianchi che apre un’accurata riflessione sugli errori e il futuro della sinistra italiana. Tronti si sofferma sulla deriva e sui fallimenti e su come, se è possibile, riprendere il cammino. Sul banco degli imputati, la cosiddetta sinistra nel suo complesso, con un particolare car ... continua a leggere

Azione parallela
admin, 30 gennaio 2019, Scuola di Resistenza

Pubblichiamo di seguito una proposta di lavoro di Andrea Cerutti

Premessa
In un mondo diviso è necessario un punto di vista parziale. Della parte però non c’è traccia. Tuttavia, finché resterà il nemico, ovvero il dominio del capitale, sarà anche possibile definire teoricamente un punto di vista conflittuale in attesa di una parte che lo incarni.  

Alcune domande
Perché in un mondo diviso appare impossibile individuare la parte capace di porsi in conflitto rispetto al sistema di dominio vigente? Perché i processi di oggettivazione hanno prevalso sui soggetti? È pensabile una radicale alternativa al presente, dunque un’altra modernità, oppure occorre assumere un punto di vista critico non solo semplicemente nei confronti del capitalismo ma verso la stessa civilt ... continua a leggere

Un intellettuale della classe operaia, lucido e ironico
admin, 24 ottobre 2018, Scuola di Resistenza

Pubblichiamo di seguito il ricordo di Aris Accornero, scomparso nella notte tra domenica e lunedì, scritto da Mario Tronti e apparso sul Manifesto del 24/10/2018.

Aris Accornero è stato, per me, un compagno di lotta e di pensiero. Due dimensioni che conosceva bene, naturalmente e umanamente. Operaio, figlio di operaio, della Riv, sperimenta presto quella condizione, che ci consegna un tempo andato, di contrasti politici veri e di conflitti centrali: la condizione di licenziato per rappresaglia. Proprio così: rappresaglia. Non si poteva essere, negli anni Cinquanta, operaio e comunista in fabbrica, tanto più come membro di commissione interna. I capitalisti conoscono l’arte di produrre i loro nemici, con soprusi, malversazioni, prepotenze. Poi, contano sul fatto che questi nemici raramente riconoscono se stessi come tali. Con Aris Accornero gli è andata male: c ... continua a leggere

tag: ,

Abecedario di Mario Tronti Dello spirito libero Il demone della politica Atlante della memoria operaia Epimeteo
Copyright | Privacy | Credits